LE TELE DI SARNELLI ALLA CASINA POMPEIANA

 

È aperta fino al 20 settembre, nella Casina Pompeiana in Villa Comunale, la mostra personale di Antonio Russo Sarnelli, presentato dai critici Michele Oliva e Maurizio Vitiello.

Sarnelli dimostra, attraverso le sue tele, che il genere figurativo non è morto, al contrario si adatta ad esprimere una sensibilità moderna, intrisa d’inquietudine e misticismo. L’intensa religiosità dell’artista si riflette nella fissità dei volti e nell’intonazione delle scene, in bilico tra il metafisico e il surreale. Nelle atmosfere tese, sacrali, enigmatiche, sembra di cogliere l’eco di Piero della Francesca, sicuramente noto all’artista napoletano, che risiede nella provincia di Urbino. Il colore modulato in calde e accese tonalità costituisce, altresì, un richiamo a Guido Reni e al classicismo bolognese.

 

Marco di Mauro