L’ARTE DAL PARRUCCHIERE A VICO EQUENSE

 

Una mostra di pittura dal parrucchiere, un’idea originale per esporre l’arte fuori dei “santuari” consolidati e testimoniare che ogni luogo può essere permeato dall’arte. La mostra, promossa da Salvatore Starace, è visitabile fino al 31 gennaio, tra uno shampoo e una tintura, in via Filangieri 58 a Vico Equense.

Sono presenti dodici artisti di varia età, provenienza e stile, accomunati solo dalla volontà di esprimere i propri sentimenti con il linguaggio universale dell’arte. Gli artisti sono: Ciro Barbaro, Lello Bavenni, Maurizio Bonolis, Franco Cuomo, Maria Pia Daidone, Franco Iuliano, Isabelle Lemaitre, Giuseppe Antonello Leone, Franco Lista, Giovanni Manganaro, Roberto Sanchez e Salvatore Starace.

Ciro Barbaro esprime la sua eccitazione liberatoria, la sua dissacrante ironia, negli occhi smarriti e straziati di una popolana. Lello Bavenni trasfigura il paesaggio mediante l'uso non naturalistico del colore, steso in campiture larghe e uniformi. Maurizio Bonolis presenta un’opera di sperimentazione in cui, senza rinunziare alla sua cifra stilistica, volge la sua pittura dal metafisico all’astrazione geometrica. Franco Cuomo dipinge, con sottile ironia, l’ideale maschile suggerito dai mass-media. Maria Pia Daidone focalizza sul rapporto tra l’uomo e la divinità, che assume un profilo arcaico, intriso di sacralità e mistero. Franco Iuliano imposta sulla tela grezza, dai contorni bruciati, la sagoma stilizzata di un organo genitale: è la vita che nasce, si consuma e muore in un ciclo perpetuo. Isabelle Lemaitre, di origine belga, adotta i materiali e l’immaginario della tradizione contadina fiamminga per esaltare gli aspetti essenziali della vita. Giuseppe Antonello Leone presenta un’opera giovanile, un delicato ritratto del 1936, effuso di una dolce malinconia. Franco Lista espone un piccolo acquerello, che esalta la rigogliosa bellezza della natura. Giovanni Manganaro imposta una sottile trama di segni su fondo nero, con pregevole senso della composizione. Roberto Sanchez, erede delle ricerche astratte degli anni Settanta, intesse trame di luce con intersezioni di piani ed accensioni cromatiche. Salvatore Starace propone un collage sul tema della pace, che suggerisce l’apertura di ponti in alternativa ai muri.

 

Marco di Mauro