SEZIONE EXTRA 50, POLO D’ATTRAZIONE DELLA 50° BIENNALE DI VENEZIA

 

L’apertura della 50° Biennale di Venezia ha visto un’orda di visitatori, che hanno sfidato le temperature africane di questi giorni per conoscere le nuove tendenze dell’arte contemporanea. La celebre kermesse, trasformata da ente pubblico in ente privato, sembra avviata su un nuovo indirizzo, che promette sviluppi positivi nell’immediato. Non più un solo curatore ma un insieme di curatori, quindi una varietà di mostre che dovranno costituire un arcipelago di realtà. Interessante la sezione “Extra 50”, che nasce dall’approvazione, come parte integrante della Biennale, di quindici progetti presentati da enti pubblici e associazioni private. Uno di questi prende il nome di “Brain Academy Apartment” e si articola in cinque sezioni: performance, pittura, mail art, computer art e poesia sperimentale. Il progetto vuole dare visibilità al mondo degli artisti indipendenti, che lavorano ai margini dei grandi circuiti espositivi. Nella sezione dei performer, che é la più numerosa, si segnalano le presenze di Paolo G. Conti e i sadoMARTA (Alex Nasi e Riccardo Vaia), Tiziana Baracchi, Rémy Pénard, il Gruppo Sinestetico, Enrico Michieletto, Piermario Ciani e Vittorio Vella.

Paolo G. Conti ha intrapreso nel 1977, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, la strada delle azioni performatiche, della mail art e della poesia visiva. La sua performance “Cromodestruttura 3n” è giocata sulle rispondenze ritmiche di suoni e colori, pilotate dal duo Alex Nasi – Riccardo Vaia. L’azione si svolge dietro un telero di mylar trasparente. “Il mondo è sempre più quello della rappresentazione, della performance. – afferma Conti – La sensazione è tutto. Non c’è altro. Però la sensazione non è visiva, non è acustica, non è tattile. La sensazione (non) è.”

Tiziana Baracchi, firmataria del manifesto iperspazialista e fondatrice, insieme a Giancarlo Da Lio, del Virtual Museum 3, ha eseguito la performance “La Nuova Frontiera”, che vede la combinazione di parole ed oggetti allusivi: la mela, frutto poliedrico senza età, emblema del paradiso perduto; i Beatles, musica immortale che si lega ai momenti più belli della vita; il CD, raccoglitore e divulgatore di musica, immagini, idee. Alla performance hanno partecipato il chitarrista Andrea Liuzza e la giovane Giulia Da Lio, che ha presentato il progetto di poesia sperimentale “Rigetto Naif”. “Noi artisti del nuovo millennio, – osserva la Baracchi – puntiamo sull'idea. Non ci interessa cimentarci con destrezza tra tele e colori, consideriamo alcuni maestri del passato insuperabili. Tutto è stato dipinto, a noi preme solo comunicare. Siamo oltre il contemporaneo.”

Rémy Pénard, ambasciatore della Repubblica degli Artisti, opera a Limoges nel campo della ricerca visiva, della grafica e della mail art. La sua performance “Sous le Bois” pone l’accento sulla distruzione dell’ambiente naturale, attraverso un telo di metri 4 x 2 dove ha impresso, decine di volte, l’immagine di una cesoia rossa. E’ lo strumento con il quale, al ritorno dal bosco, Pénard recide i rami della fascina che ha portato con sé. L’azione è accompagnata dai rumori del bosco e dal potenziamento elettronico del suono/rumore della cesoia.

Il Gruppo Sinestetico, fondato nel 1999 da Matteo Albertin, Antonio Sassu, Massimo Perseghin e Takeshi Shimi, nasce dalla ricerca utopica di un’opera d’arte “totale”, che riunisca tutti i codici espressivi. L’installazione-performance “Dormirci sopra”, presentata alla Biennale, vuole appunto stimolare i cinque sensi umani, oltre il tradizionale rapporto suoni/colori, provando ad estendere i livelli di percezione ad altre forme espressive.

Enrico Michieletto ha presentato la performance “Gondollars”, sponsorizzata dalla sedicente Bank of FUN, a forma di gondola. Quattro magnifiche ragazze in costume mozzafiato, accompagnate dal servizio di sicurezza della banca, distribuiscono e scambiano banconote fantastiche, create da 21 artisti appartenenti alle FUN. Banconote alle quali ciascuno può dare il valore che ritiene opportuno. Il pubblico vuole sostituire i tradizionali gondolieri con le Gondollars. La città diventerebbe meno stereotipata.

Piermario Ciani e Vittorio Vella partecipano insieme con l’opera “Saluti da Venezia”, frutto dell’interazione di suoni e immagini campionati, rielaborati e diffusi nel web con il sostegno dell’internet point RialtoNet.

Nella sezione di pittura si distingue Osvaldo Forno, che afferma fieramente, senza rinunziare alle tecniche multimediali, la sua voglia di fare pittura. La sua opera “Globo” denuncia la condizione di sfascio del mondo attuale e suggerisce, attraverso l’arte, una possibilità di recupero e di riconciliazione. Utopia? Il ruolo dell’artista indipendente deve sempre anticipare il ruolo delle istituzioni, altrimenti diventa funzionale al sistema.

Oltre l’esposizione, il Brain Academy Apartment ha escogitato un sistema efficace per imporre all’attenzione del pubblico gli artisti indipendenti: sono installati in apposita struttura, fino al 2 novembre, i plotter delle opere presentate ed i video delle performance. E’ un modo per denunciare la mercificazione dell’arte e la condizione di marginalità che vivono gli artisti meno blasonati.

 

Marco di Mauro