PRESENTAZIONE

 

Il mistero della vita si traduce, nella recente produzione pittorica di Gian Potito De Sanctis, in un groviglio di figure umane che non parlano, non sentono, non vedono. Figure senza sesso e senza volto che si agitano nel vuoto, che si lasciano vivere senza perseguire una meta. L’opera nasce da un lavoro a quattro mani: la madre dell’artista stende il colore in pennellate dense, informali, mentre il figlio definisce le sagome con la vernice bianca. La collaborazione con la madre stempera le sue emozioni in un linguaggio sereno, limpido, pacato.

 

Marco di Mauro