LE TINTE FOSCHE DI ENZO DISTINTO

 

Il rapporto tra l’uomo e l’ambiente, indagato attraverso i suoi archetipi e le sue leggi primordiali, è l’oggetto della mostra di Enzo Distinto, allestita fino al 30 marzo presso la galleria Changing Role di Napoli. L’artista napoletano, con il ricorso a materiali poveri come il ferro e l’asfalto, modella schiere di cani famelici che si dirigono ciecamente verso un osso dorato. È facile riconoscere nel branco una truce rappresentazione dell’umanità e nell’osso dorato una metafora del danaro, che risveglia l’istinto primario di sopravvivenza e di sopraffazione. L’antico motto “Homo homini lupus” è tradotto alla lettera da Enzo Distinto, che esprime la sua angoscia esistenziale nella rappresentazione di uomini senza volto, in balia dei propri appetiti biologici, o dei propri interessi egoistici e materiali. In questa catena senza fine non c’è spazio per l’anima, i sentimenti, le passioni, sepolti da una colata di asfalto nero.

Le sculture di Enzo sono calate in una geografia surreale, in cui non esistono le frontiere politiche, ma nemmeno le distinzioni tra nord e sud, tra est ed ovest. Il suo è un mondo esploso, le cui schegge taglienti sono sospese nell’aria, sostenute da fragili canne di bamboo, che comunicano un senso di malessere e precarietà. La materia organica è consunta, devitalizzata, ricoperta di asfalto che le soffoca il respiro e le impedisce di ricevere la luce del sole. Non è la natura benigna, rassicurante alla quale siamo abituati, ma una sorta di paesaggio lunare, cosparso di faglie e crateri, che respinge la presenza umana e sembra prefigurare il futuro del pianeta. Un futuro a tinte fosche, come nei più cupi film di fantascienza.

La medesima sensazione ispirano le mappe urbane, che si sovrappongono senza un ordine razionale, con effetto straniante, negando ogni possibilità di orientamento e individuazione dei luoghi. Le città diventano trappole per topi, labirinti senza via d’uscita, dove l’uomo è costretto a vagare senza meta come un automa.

 

Marco di Mauro