TRE FOTOGRAFI PER L’ESPLANADE DE VENISE

 

S’intitola “Esplanade de Venise” la mostra fotografica di Lorenzo Pari, Carlo Brisotto e Stefano Zanus, allestita da Giancarlo Da Lio presso la Garage Gallery di Venezia Mestre. Gli artisti si confrontano sul tema delle periferie, non solo quartieri-dormitorio, ma crogiuolo di esperienze, forze sociali, energie creative in grado di sconvolgere la realtà urbana.

Lorenzo Pari presenta un ciclo di fotografie dedicate ai sobborghi di Londra e Bruxelles. Le sue inquadrature, intensamente liriche, suggeriscono che il fascino delle periferia non risiede nei valori estetici, quanto nel significato che assume per i suoi abitanti. Sono impiegati, operai, insegnanti, che in questi luoghi lontani dalla City coltivano i propri affetti, crescono i propri figli e trovano sollievo da una giornata di lavoro. Come un pittore iperrealista, Lorenzo muove dalla rappresentazione di un luogo fisico, che può essere una fila di case sotto un cielo umido e caliginoso, per cogliere la percezione della periferia agli occhi di chi vi abita.

Stefano Zanus manifesta una concezione pittorica della fotografia. Artista multimediale, simula gli effetti del pennello con lunghi tempi di esposizione e lenti movimenti della fotocamera, che disegnano nastri di colore fluorescente sul fondo nero della notte. Il suo fine è tradurre le luci del traffico in composizioni astratte di forte impatto visivo, attraverso un’operazione poetica tesa ad estetizzare il brutto.

Carlo Brisotto, che risiede nella quiete della campagna trevigiana, volge il suo obiettivo verso gli agglomerati urbani, fucina di cultura e di degrado, di prosperità e di malessere. Nelle quattordici foto esposte a Venezia, l’artista indaga gli spazi fatiscenti di un palazzo di periferia. L’unica forma di vita all’interno della costruzione, lasciata in balia dei vandali e degli agenti atmosferici, sembra essere l’erba che cresce nelle fenditure del cemento.

 

Marco di Mauro