“€UROPART” AL LIDO DI JESOLO

 

Fino a sabato 24 luglio, il network Itinerari 80 presenta la mostra d’arti visive “€uropart”, allestita nelle accoglienti sale di Villa Giulia, a Jesolo Lido. Alla rassegna, a cura di Giancarlo Da Lio, partecipano otto artisti europei: Tiziana Baracchi, Yolaine Carlier, Maria Pia Daidone, Karl Friedrich Hacker, Helmut King, Rémy Pénard, Roberto Sanchez e Salvatore Starace.

Tiziana Baracchi continua la sua ricerca sui miti di una generazione, che oscilla tra l’evocazione del passato, rappresentato dai Beatles, e la fuga nei paradisi esotici. I suoi collage presentano una trama di segni e simboli, come le palme, la mela, il sole, il compact-disc. Maria Pia Daidone, sensibile al clima d’instabilità politica che attraversiamo, traduce le sagome umane in birilli, figure sacrali che non vedono e non parlano. La superficie delle tavole, graffiata da segni minuti e laceranti, comunica una sensazione di angoscia, appena riscattata dall’ironia del birillo. Roberto Sanchez, attivo nel campo dell’astrazione geometrica, raffigura piani obliqui che attraversano lo spazio pittorico, s’intersecano e danno vita a trame di luce. Nell’intreccio dei piani s’intuiscono visioni urbane, che perdono ogni residuo oggettivo per definire una struttura visiva pura. Salvatore Starace assume come punto di vista il ponte di Seiano, di cui variamente riproduce un modulo della ringhiera. Quest’elemento acquista una duplice valenza: da un lato, in quanto ringhiera, indica il rifugio nella propria terra; dall’altro, in quanto ponte, suggerisce la volontà di estendere i propri orizzonti. Yolaine Carlier, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Parigi, crea sculture ed istallazioni con materiali di recupero. A Venezia si ricorda una sua istallazione sonora, composta di lattine usate che assumevano la forma di girasoli. Rémy Pénard opera a Limoges nel campo della ricerca visiva, della grafica e della mail art. La sua performance “Sous le Bois” pone l’accento sulla distruzione dell’ambiente naturale, attraverso un telo bianco sul quale imprime, decine di volte, la sagoma di una cesoia. Karl Friedrich Hacker è noto sia come scultore, per le sue gracili figure in alluminio, sia come mail-artista. Hacker si è cimentato nell’arte postale per respingere la mercificazione dell’arte e veicolare i suoi ideali di pace, libertà e armonia. Helmut King è un esponente delle Fantastic United Nations, organo indipendente che aspira alla deglobalizzazione creativa delle culture. Attraverso cartoline e banconote d’arte, FUN intende stimolare la cooperazione tra nazioni immaginarie, creare un ponte tra le più svariate e mutevoli entità geografiche.

 

Marco di Mauro