“EYES ON THE WORLD” A VICO EQUENSE

 

In mano agli artisti moderni, la fotografia è diventata un’autonoma articolazione delle arti visive, un mezzo per operazioni creative, sia con sofisticati interventi in fase di ripresa e di stampa, sia con fotomontaggi, distorsioni ottiche, manipolazioni digitali. È quanto aspira a testimoniare la collettiva “Eyes on the world”, allestita presso lo Studio Starace di Vico Equense sino al 19 ottobre, con opere dei fotografi: Marc Coene, Frips, Strato Garofalo, Massimo Liparulo, Vincenzo Montella, Romolo Pizi, Marco Sodaro, Luca Sorbo. Sono fotografi dotati di vasta esperienza, maturata attraverso la frequentazione di workshop, corsi professionali e laboratori qualificati.

I belgi Marc Coene e Frips, segnalati dal critico veneziano Giancarlo Da Lio, sono abili sperimentatori. Nei loro scatti ravvicinati, essi tendono alla ricerca del particolare evocativo, che si carica simultaneamente di significati metaforici. Strato Garofalo, amante della natura, espone la foto ravvicinata di un’infiorescenza, eseguita con obiettivo macro che consente di visualizzare ciò che l’occhio nudo non percepisce. Massimo Liparulo presenta una fotografia digitale, rielaborata al computer con l’ausilio del software Photoshop. Vincenzo Montella, con l’ausilio del computer, tende a coniugare realtà ed immaginazione nella costruzione di immagini ludiche. Romolo Pizi crea effetti pittorici attraverso la rilevatura di un dettaglio e la sfocatura del fondale, che riflette un intenso lavoro in camera oscura. Marco Sodaro espone due foto di Tsukiji, il mercato ittico di Tokyo, del quale rende le sfumature più sottili con il sistema zonale, che permette di pre-visualizzare il campo tonale della stampa. Luca Sorbo ha ripreso le movenze di un corpo femminile, reso lucente dall’uso di una pellicola sensibile ai raggi infrarossi. L’adozione di questa pellicola richiede molta perizia, perché i raggi infrarossi vanno a fuoco su un piano diverso rispetto a quello della luce visibile.

 

Marco di Mauro