GISELA KLEINLEIN RITORNA ALLO STUDIO TRISORIO

 

Ritorna allo Studio Trisorio di Napoli, dopo un’assenza quasi decennale, l’artista tedesca Gisela Kleinlein. La sua è un’arte oggettiva, monocroma, minimale, libera da gesti espressivi, eppure in grado di evocare il senso del sublime e di stati esistenziali. Le sue sculture non aspirano al compiacimento estetico, ma al contatto fisico con l’osservatore, allo stimolo delle sue capacità percettive mediante la ricerca del contrasto e dell’equilibrio delle forme nello spazio. L’artista di Norimberga utilizza materiali quali il legno, il cartone, la gomma per realizzare forme geometriche che spesso combina in strutture modulari. La modularità fa sì che l’opera, sebbene conclusa nella sua valenza formale e concettuale, sia aperta a combinarsi con altre cellule, sì da originare un’opera diversa dalla prima, ma ugualmente compiuta ed ugualmente aperta a nuove combinazioni, in una catena illimitata e illimitabile. La modularità riflette, da un lato, i sistemi di produzione capitalista, e da un altro, le scansioni monotone ed alienanti della vita contemporanea. La forma, la superficie ed il colore degli elementi, assemblati in installazioni di forte impatto visivo, sono determinati dalla natura dei materiali. Punto nodale del lavoro di Gisela Kleinlein è proprio la sperimentazione delle possibilità espressive della materia, in un linguaggio geometrico e rarefatto, che sottende una complessità di significati da ricercare nella sfera antropologica e sensoriale.

Gisela Kleinlein, classe 1955, risiede a Düsseldorf ed insegna all’università di Wuppertal. Ha al suo attivo decine di mostre in gallerie e musei europei ed americani, come la Städtische Galerie di Lüdenscheid o il Museum zum Allerheiligen di Schaffausen. La sua personale allo Studio Trisorio è visitabile sino al prossimo 30 maggio, dal lunedì al sabato.


Marco di Mauro