“IMMAGINI DI UNA LIBERAZIONE” DI SCENA AL PILASTRO

 

S’intitola “Immagini di una liberazione” l’installazione di Raffaele Di Somma e Francesco Capo, in mostra sino al 18 febbraio alla galleria “Il Pilastro” di Santa Maria Capua Vetere. La suggestiva installazione si compone di 53 fotografie in bianconero, montate su pannelli di ferro ossidato, illuminate con luci intermittenti a ritmo variabile, ed accompagnate da una colonna sonora. Le fotografie sono il risultato di un esperimento mirato ad affrancare l’uomo da ogni pudore, inibizione, consuetudine, affinché possa esprimere le sue pulsioni inconsce. Un ideale, in nome del quale gli artisti hanno coinvolto nove persone e le hanno fotografate nel buio di una sala – lo studio Nigma Fotografi di Napoli – in cui fossero libere di muoversi, parlare, agitarsi, urlare. La scelta di scattare al buio ha messo a proprio agio le persone, illuminate solo da istantanei colpi di flash. L’assenza dell’inquadratura e l’adozione della “pinhole camera” (fotocamera rudimentale a foro stenopeico, senza obiettivo) ha permesso loro di superare l’imbarazzo. Altri aspetti-chiave dell’esperimento sono: l’utilizzo di vari punti di ripresa, al fine di rendere l’idea dello spazio, e la costante presenza della musica, che stimola il processo di liberazione. Nelle fotografie si percepisce una tensione ad emanciparsi dalle costrizioni interne ed esterne, ad esprimere una individualità repressa che sfocia nell’irrazionalismo. La liberazione prende forma nei movimenti convulsi, nelle parole libere, che riflettono un istinto sommerso, non riducibile ai processi materiali. Lo spazio espositivo del Pilastro, privo di aperture ed isolato dai rumori della strada, consente di ricreare l’ambiente in cui è stato realizzato l’esperimento.

 

Marco di Mauro