L’ALLUCINAZIONE E’ DI SCENA ALLA GALLERIA 404

 

L’esperienza surrealista ci insegna a percepire la realtà come un’allucinazione estetica che supera la finzione. Ne è consapevole l’artista americano Justin Lowe, in mostra fino al 30 novembre  alla galleria 404 di Napoli, che sottolinea il binomio realtà-percezione in opere di forte impatto visivo, in cui affiorano le incongruenze di un mondo scomposto e ricomposto secondo i moduli dell’allucinazione. Justin Lowe si riappropria criticamente della materia, seppure nella sua forma più evanescente ed impalpabile, per confondere i sensi e scompaginare la percezione della realtà. L’impresa è delegata ai parati arabescati, che invadono la galleria creando una spazialità allegorica e un’atmosfera onirica che diventa poietica, in quanto sviluppa energia. La trama dei parati è ispirata alla copertina dell’album “Taking drugs to make music” della band Spaceman 3, che ha composto acide sinfonie di rock psichedelico sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. I parati fanno da sfondo a dieci tele circolari, con le riproduzioni digitali delle copertine di “Harrlequin novels”, combinate e manipolate al computer con un raffinato senso della composizione. L’iterazione della forma circolare, ispirata al logo della galleria, testimonia il carattere site specific dell’installazione.

La mostra si conclude con un impressionante polittico, segnato da una fitta trama di fili neri come quelli che i ragni secernono per intrappolare le prede. Queste ragnatele sconnesse e asimmetriche rimandano, idealmente, agli esperimenti realizzati dalla NASA per valutare le reazioni dei ragni alla somministrazione di sostanze stupefacenti.

 

Marco di Mauro