KIEFER E PAOLINI CONQUISTANO CAPODIMONTE

 

Se le soprintendenze sono al verde e il governo non aiuta, ai musei non resta che acquisire opere in comodato d’uso. Grazie a questa formula, Kiefer e Paolini sono ritornati a Capodimonte con alcune opere eccellenti, già esposte nelle gallerie napoletane di Alfonso Artiaco e Lia Rumma. Al secondo piano abbiamo Mare nostrum e Hero und Leander di Anselm Kiefer, due opere sconvolgenti, in cui l’artista tedesco esalta il valore di una vita spinta all’estremo, oltre i limiti dell’umano, con esplicito richiamo alle Odi navali di Gabriele D’Annunzio. Hero und Leander evoca il tragico episodio del naufragio di Leandro, travolto dalle onde torbide dell’Ellesponto mentre cerca di raggiungere la sua amata Ero. Le onde del mare sono le stesse che scuotono il petto dei due amanti, disposti all’estremo sacrificio per essere uniti fino all’ultima sorte.

Anche in Mare nostrum, le navi di piombo travolte dalla bufera esaltano la forza sublime delle onde, efficacemente resa con una pittura densa e materica. Il tema del naufragio evoca il superuomo di D’Annunzio o Marinetti, che “scuote le porte della vita per provarne i cardini e i chiavistelli”.

Al terzo piano del museo abbiamo In ascolto (stanza dello spettatore) di Giulio Paolini, che riassume la sua scenografia per la Valchiria di Wagner, rappresentata al teatro San Carlo nel 2005. Sulla parete bianca è disegnato un uomo che incede entro uno spazio prospettico, in cui è delineata una successione di piani che alludono ai diversi momenti dell’azione scenica. Sul disegno sono applicate ventiquattro cornici dorate che intersecano una cornice bianca, in posizione obliqua. La cornice bianca è lo spazio dell’arte, che muove dall’esperienza del reale per approdare nei territori dello spirito; invece le cornici dorate inquadrano frammenti di scena, come in un album fotografico. Sono frammenti di sculture antiche, echi di battaglie e di eroi, di sangue e di fede, idealmente sospesi nello spazio del mito.

Il tema delle Valchirie, le dee guerriere che apparivano sui campi di battaglia e sceglievano i caduti degni di essere condotti nel Valhalla, è in sintonia con la poetica di Paolini, che recupera la concezione classica dell’arte come espressione assoluta, che perdura al suo tempo e al suo autore.

Sia Paolini che Kiefer hanno già operato con il teatro San Carlo e con il Museo di Capodimonte:  nel 1988 Paolini presentò a Capodimonte la mostra Signore e signori; nel 1997 Kiefer vi espose una serie di opere dal titolo Woodcuts; nel 2003 Kiefer ha curato la scenografia della Elektra di Strauss, rappresentata al San Carlo; nel 2005 Paolini vi ha curato la scenografia della Valchiria di Wagner.

 

Marco di Mauro