LA FIERA DEL KITSCH NELLE FOTO DI LUIS GISPERT

 

La fotografia di Luis Gispert, sagace interprete della società americana, approda a Napoli nella galleria Changing Role. Il giovane artista, nato nel New Jersey, sovverte gli stereotipi della cultura d’oltreoceano con un linguaggio kitsch, che raccoglie stimoli della tradizione barocca e della pop art. Con acuto senso dell’umorismo, Luis Gispert rappresenta la middle class americana nella sua volgarità ed ignoranza, senza però trascurare i suoi pregi: l’inguaribile ottimismo, la sfrenata voglia di vivere, la capacità di mettersi in gioco senza pudore. Un’allegra sfilata plebea si offre all’obiettivo della fotocamera ed esibisce l’ultimo grido dello street fashion: gonna attillata sul sedere debordante, scarpe fiorate con tacchi a spillo, ventre adiposo che tracima dalla cintura, aquila tatuata sulla spalla sinistra, catena d’oro che luccica sul petto villoso. Gispert insiste sulla gestualità delle mani, ispirata ai segni delle gang di Miami, dove l’artista è vissuto prima di stabilirsi a New York.

Le foto in esposizione, in parte elaborate al computer, provengono da due serie: Cheerleader e Urban Mith. Nella prima serie, Gispert ritrae delle ragazze pon-pon d’origine ispanica, che imitano lo stereotipo della teen-ager americana con un look aggressivo, erotico, sgargiante. Le pose bloccate e il fondo verde, tuttavia, allontanano le ragazze dallo stereotipo e le proiettano in una dimensione surreale. Nella serie Urban Mith, Gispert racconta lo stile di vita degli immigrati d’origine ispanica, usando come modelli i membri della sua famiglia. Due dita di rossetto, unghie affilate, smalto brillante, un tripudio di monili dorati da boss di periferia avvolgono i soggetti, inseriti in ambienti kitsch da telenovela brasiliana. Completa la mostra una doppia proiezione video, Foxy Xerox, dove l’immagine di una cantante rap rimbalza da uno schermo all’altro. La cantante è interpretata da Kristin Baker, che emula in modo grottesco le movenze dei rapper di colore.

 

Marco di Mauro