LA VIDEOARTE CONQUISTA IL PUBBLICO DEL MODERNISSIMO

 

Prosegue a ciclo continuo la rassegna “Videodrome” al cinema Modernissimo, che lungi dal chiudersi in un’ottica commerciale, vuole imporsi sulla scena napoletana come polo della videoarte e del cortometraggio. Sabato 5 marzo è stato presentato il video “Webality”, opera altamente sofisticata di Marcello Mazzella. L’artista napoletano, reduce da una feconda esperienza newyorkese con Nam June Paik, continua la sua ricerca sulle interazioni uomo-macchina, avviata nel ‘97 con la performance “Everywhere Nowhere”. “Webality” indaga l’universo sommerso delle video-chat: un nevrotico susseguirsi di voci indistinte, domande e risposte banali, volti di uomini e donne in cerca di compagnia. Si assiste alla combinazione di reale e fittizio – costante nella poetica di Mazzella – che genera un senso di confusione e spaesamento. L’utente delle video-chat rischia di alienarsi dalla società perché intesse una rete di relazioni virtuali, che portano alla proiezione del proprio sé in un luogo non fisico. Il chatter cela la propria individualità dietro al monitor per acquisire maggiore sicurezza, ma rinuncia alla fisicità dei rapporti umani, indispensabile per una vita sociale equilibrata.

Prossimo appuntamento stasera con la proiezione di “Undercurrent”, girato nel 2001 da Cathy Greenhalgh. L’artista britannica, che associa l’immagine elettronica al movimento ritmico del corpo umano, spinge la videodanza verso l’interazione con le risorse visive e sonore offerte dal computer. Il potenziale simulatorio e fictionale della tecnologia informatica consente di seguire nuove strade di ricerca sull’iconografia che abita la nostra esistenza, in un flusso d’immagini senza soluzione di continuità. La coreografia acquatica accentua la naturale tensione della danza verso l’astrazione, che costituisce una pura espressione dello spirito.

 

Marco di Mauro