INCROCI METAFISICI E SURREALI AL CAFFE’ INTRAMOENIA

 

S’inaugura stasera alle ore 19, nel caffè letterario Intra Moenia, la personale di Maurizio Bonolis, a cura di Marco di Mauro. L’artista partenopeo, reduce da una decennale assenza dal circuito espositivo, espone una selezione di dipinti su tela, che illustrano la sua ultima produzione. Sospesa l’attività artistica nel 1987, Maurizio Bonolis ha continuato la sua ricerca interiore, fino a maturare una svolta che si riflette nelle opere di questi anni. L’inclinazione realistica ha ceduto il passo a modi più sintetici, che risentono della lezione cubista, metafisica, simbolista. L’artista ha rinunciato al chiaroscuro e alla prospettiva tradizionali, ed ha elaborato un linguaggio colto, bidimensionale, in cui si ravvisa l’eco di Picasso, De Chirico ed altri maestri del Novecento.

Attraverso campiture di colore puro, senza gradazioni, Bonolis delinea situazioni arcaiche, che sfuggono alle categorie di tempo per definirsi nella dimensione dello spazio, inteso come luogo metafisico del pensiero. I soggetti, riesumati dagli abissi della storia, si prestano a raffronti attuali e si legano al sentire moderno. Un tema classico come la caduta di Icaro si rapporta al presente, si fa portavoce della sconfitta dell’uomo contemporaneo che ha volato troppo in alto, finché le sue ali di cera si sono spezzate. Anche l’angelo caduto o quello con il viso in ombra esprimono il senso di una sconfitta individuale e collettiva: è la sconfitta di una civiltà che, solo adesso, scopre quanto siano fragili le sue basi. Tuttavia, la pittura di Maurizio Bonolis non cede mai allo sconforto: il tema costante dell’uccello in volo, che costituisce il trait d’union fra le opere giovanili e la produzione recente, introduce una nota vivace di speranza e di ottimismo.

“La pittura di Bonolis – osserva Nando Romeo – esprime un misurato, civile anelito alla libertà. Quella libertà rappresentata dal cavallo allo stato brado, che corre nelle praterie dell’anima e schiva ogni trappola dell’omologazione e della chiusura in schemi pre-confezionati. L’artista è uno spirito libero che tende all’affermazione di un’identità e al respingimento di qualsivoglia “pensiero forte”, autentica iattura per chi, massimalista o tradizionale, percorre i sentieri dell’arte e della creatività.”

 

M. di M.