MICHELE D’ALTERIO ESPONE A CAPUA

 

Sarà inaugurata venerdì 23 dicembre alle ore 19, presso la libreria Guida di Capua, la mostra personale di Michele D’Alterio, che presenta la sua ultima produzione. Esperto di grafica pubblicitaria e web design, l’artista non ha mai abbandonato la pittura, intesa come ripiegamento su se stesso e proiezione della propria intimità. Nelle sue recenti opere, in bilico tra figurazione e astrazione, il paesaggio naturale incarna i lineamenti dello spirito. Nelle fitte rughe del supporto plastico o cartaceo, nei tocchi di colore denso e materico s’intuiscono le pieghe dell’anima, che l’artista esterna e traduce nella forma del paesaggio. Con una sensibilità surreale, Michele D’Alterio tende a coniugare due attitudini opposte: da un lato l’esigenza di aggredire la tavola con impeto nervoso per assecondare i suoi moti interiori, da un altro la volontà di stemperare le sue pulsioni nell’armonia del paesaggio naturale. Nei dipinti confluiscono reperti di vita quotidiana, quali sacchetti di plastica e frammenti di gomma, avulsi dal proprio contesto ed integrati nella pittura, in una perfetta sintesi che nega il tradizionale binomio arte-vita. I riverberi della vita urbana si coniugano a visioni oniriche, scenari senza tempo dove la profondità non è data dalla prospettiva tradizionale, bensì dal progressivo diluirsi della materia pittorica.

Nelle ultime opere, l’artista abbandona le forme del paesaggio e libera i propri slanci emotivi nei tocchi pulsanti dell’informale. Esemplare della sua ultima produzione è “Ragione e sentimento”, dove alterna una gestualità robusta, di lirica ispirazione, ad una stesura sottile e uniforme, che esprime il lato riflessivo e razionale del suo sentire.

Il formato verticale, ispirato alla pittura dell’estremo Oriente, suggerisce una tensione ascendente, uno slancio verso l’infinito e l’assoluto. Le dimensioni della cornice, deliberatamente superiori a quelle del quadro, esprimono la volontà di non reprimere la tensione della scena, che idealmente si sviluppa oltre i confini della tavola.

 

Marco di Mauro