UNA NUOVA SEDE PER L’ARTE CONTEMPORANEA A FUORIGROTTA

 

Ogni luogo può essere permeato dall’arte, può proporsi come spazio d’aggregazione e laboratorio culturale. Ne è consapevole il pittore Roberto Sanchez, attivo nel campo dell’astrazione geometrica, che ha convertito in sede espositiva la sala d’attesa di uno studio medico. Il “Museo Minimo” ha sede in Via detta San Vincenzo, a Fuorigrotta, un quartiere che non offre spazi adeguati alla fruizione dell’arte contemporanea. Pertanto la conversione della sala rappresenta un’operazione culturale di ampio respiro, che richiama analoghe esperienze francesi e inglesi.

Il Museo Minimo presenta stasera un’inedita collettiva curata dal critico Maurizio Vitiello, con opere di Ciro Barbaro, Maurizio Bonolis, Lucia Buono, Enzo Buttino, Tonia Copertino, Franco Cortese, Carlo Cottone, Maria Pia Daidone, Salvatore De Curtis, Francesco Iuliano, Alberto Lombardi, Roberto Mantellini, Luciana Mascia, Nuccia Pulpo, Roberto Sanchez, Ilaria Simonetti, Sergio Spataro, Salvatore Starace. Sono artisti di varia età, provenienza e formazione, che offrono un ventaglio attendibile delle tendenze artistiche – astratte e figurative, geometriche e informali – che attraversano l’Italia. In una serrata esposizione si dispongono fugaci le opere di pittura, grafica e scultura, in un’esplosione di linguaggi che avvolge e travolge il pubblico.

La folta rassegna, visitabile dal lunedì al venerdì, si concluderà giovedì 30 settembre.

 

Marco di Mauro