INAUGURATO IL PALAZZO DELLE ARTI DI NAPOLI

 

Era l’anno 1964 quando un imprenditore senza scrupoli, Mario Ottieri, nel vano miraggio di una losca speculazione, asportava il portale e gli stucchi di Palazzo Roccella. La nobile residenza dei principi di Roccella, rinnovata da Ippolita Cantelmo Stuart nel 1769, fu salvata dall’indignata mobilitazione di studenti e intellettuali, che si opposero fisicamente alla demolizione. Nel 1976, a seguito del fallimento di Ottieri, il palazzo fu abbandonato ed acquisito dal Comune di Napoli, che riuscì ad espropriarlo solo nel 1984. Allora ne fu avviato il restauro e, contestualmente, fu riesumato il progetto di istituirvi un museo d’arte contemporanea. La lentezza dei restauri, intralciati da inadempienze ed intrighi politici, aveva alimentato attese e delusioni, speranze e disinganni, rancori e disappunti. Finalmente, sabato 26 marzo, il “Palazzo delle Arti di Napoli” è stato inaugurato con la mostra collettiva “The Giving Person. Il dono dell’artista”, a cura di Lóránd Hegyi.

L’assessore all’Urbanistica Rocco Papa si è detto soddisfatto dei risultati del restauro, che ha saputo conciliare una moderna tecnologia ignifuga ed antisismica con il recupero delle balaustre in piperno, dei basoli in pietra lavica, dei pavimenti marmorei. Il Palazzo delle Arti ospiterà stabilmente – nei suoi oltre 6.000 metri quadri distribuiti su tre piani – allestimenti per la consultazione, l’esposizione e la promozione di opere e documenti del contemporaneo: dalla pittura alla scultura, dal design alla fotografia, dal cinema alla video-arte. Uno spazio innovativo, che intende ripensare la concezione di un’istituzione pubblica per l’arte, operando sia sul piano della documentazione dei fenomeni artistici, sia su quello della ricerca e della sperimentazione.

La mostra inaugurale, che sarà visitabile sino al prossimo 10 agosto, illustra le possibilità della creazione contemporanea di partecipare ai processi intellettuali ed emozionali della realtà in cui viviamo. In un’esplosione di linguaggi che avvolge e seduce il pubblico, la mostra presenta circa quaranta opere firmate dai più noti maestri dell’arte contemporanea: Marina Abramovic, Bianco & Valente, Jan Fabre, Gilbert & George, Hermann Nitsch, Roman Opalka, Dennis Oppenheim, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, William Kentridge, Kiki Smith... Una parte consistente delle installazioni sono pensate in accordo con l’architettura e gli spazi di Palazzo Roccella. È significativa la scelta di includere nell’esposizione una selezione di giovani artisti, quali Yan Pei-Ming ed Eric Binder, a testimoniare lo spirito aperto e dinamico che il Palazzo delle Arti vuole incarnare.

 

Marco di Mauro