A CAPUA L’ESUBERANTE CREATIVITÀ DI PASQUALE COPPOLA

 

S’intitola “Blob” la personale dello scultore Pasquale Coppola, allestita sino ad oggi nelle accoglienti sale della libreria Guida di Capua. L’artista puteolano, presentato dal critico d’arte Giorgio Agnisola, espone una serrata selezione di opere in legno, plastica, silicone e plexiglas.

Abile sperimentatore e costruttore di immagini, Coppola vuole ribadire, costantemente, che nulla è privo di significato: in ogni cosa è presente un’intima bellezza, che solo l’artista è in grado di cogliere e tramutare in opera d’arte. La sublimazione dell’oggetto usato, logoro, guasto è alla base della sua poetica o della sua follia, secondo i punti di vista. Con estrema libertà, fervida fantasia, esuberante creatività, Coppola dà forma e sostanza alla materia amorfa, rende visibile l’invisibile, esterna e materializza i propri sogni, pulsioni, tensioni. La sua ricerca non aspira a conoscere la natura fisica delle cose, bensì a coglierne lo spirito, l’essenza, che sopravvive alla metamorfosi dell’oggetto. La dimensione metamorfica costituisce la cifra distintiva dello scultore puteolano, che recupera e rigenera bottiglie di plastica, pagine di giornale, mobili usurati, per inventare forme nuove, eccentriche e surreali. La simmetria è bandita, l’ordine risiede nel caos, le forme sono definite da linee ondulate, contorte, spezzate, in cui è vano ricercare un moto uniforme.

La vita e l’opera di Pasquale Coppola costituiscono un unicum inscindibile, l’una rifluisce nell’altra, inesorabile, come il sangue nelle vene. Ciò appare evidente a chi abbia il piacere di visitare la sua casa, dove tutto – dai tavoli alle sedie, dalle scale ai pilastri – è scolpito o intagliato dall’artista con una sensibilità ludica ed un estro impareggiabile. Coppola è anche un uomo di estrema generosità e modestia, al punto da non firmare le sue opere, come a voler negare il valore artistico che la critica unanime gli riconosce.

 

Marco di Mauro