PERINO & VELE IN MOSTRA ALLA GALLERIA ARTIACO

 

Perino & Vele hanno conquistato i napoletani con l’installazione delle Fiat Cinquecento nella stazione di metropolitana Salvator Rosa. Oggi espongono nell’accogliente spazio della galleria Artiaco, che li impose all’attenzione del pubblico nel 1999. Da allora sono stati protagonisti di una brillante carriera, che li ha portati alla Biennale di Venezia, al Museo Pecci di Prato e alla Galleria d’Arte Moderna di Torino.

Emiliano Perino e Luca Vele, che operano insieme da dieci anni, rappresentano uno dei più interessanti sodalizi artistici nel panorama nazionale. Con un linguaggio icastico e spiazzante, i due artisti ironizzano sulla falsa informazione che circola attraverso i media, un’informazione deviata, inquinata, asservita al potere che la usa per dirigere le masse. Oggetto delle loro installazioni sono i quotidiani, opportunamente macinati, pressati e ridotti a fogli di cartapesta che, in altro modo, continuano a comunicare. La carta è svincolata dal suo valore di supporto per acquistare una dimensione concettuale, quale segno e forma dell’attività umana.

Alla galleria Artiaco, Perino & Vele presentano una duplice installazione dal titolo “Kubark”, che allude al manuale segreto prodotto dalla Cia nel 1963. Il manuale, declassificato nel maggio 2004 dagli archivi di Washington, istruiva i soldati americani su come estorcere informazioni da fonti resistenti, senza rinunziare ad alcun genere di tortura fisica o psicologica. Qualora il detenuto fosse deceduto durante l’interrogatorio, il manuale suggeriva di mascherare l’omicidio da incidente.

La prima parte dell’installazione si compone di fogli di cartapesta, impilati ed infilzati ad aste di metallo. Essi rappresentano la prima stesura del Kubark, censurata dal Pentagono che suggerì un linguaggio meno esplicito, più allusivo. La seconda parte dell’installazione è un assordante frullatore che spruzza brandelli di carta sul manto di un cammello, emblema della civiltà araba che subisce l’imperialismo americano. L’ambiente è reso ostile dal rumore del frullatore, strumento di lavoro e di creazione di Perino & Vele, che idealmente distrugge le pagine del manuale.

 

Marco di Mauro