LE FOTO DI ROMOLO PIZI AL “MAMAMU”

 

Si chiude sabato, al “Mamamu” di via Sedile di Porto, la personale del fotografo Romolo Pizi, ventiseienne napoletano. L’artista ha ereditato la passione per la fotografia dal nonno Vincenzo, che gli ha trasmesso i primi insegnamenti. Nel 1998/99 ha seguito un corso presso la Nigma Fotografi per approfondire le tecniche di scatto, di sala posa e di camera oscura. Al suo attivo ha una decina di mostre collettive, organizzate dalla stessa Nigma, e due mostre personali, svolte presso il Museo delle tradizioni contadine di Caiazzo ed i locali della Pubblica Assistenza di Villamaina.

Romolo Pizi volge l’obiettivo sulle aree più degradate di Napoli, da Bagnoli a San Giovanni a Teduccio, per denunciare la devastazione procurata da decenni di assenza o complicità delle istituzioni, che hanno trascurato i più elementari bisogni della comunità. Una lama sullo sfondo di un’area dismessa assurge ad emblema di questo saccheggio perpetrato da politici e speculatori, che rimanda ad una visione più ampia di decadenza sociale e culturale, propria dell’età contemporanea.

L’inquietudine del fotografo si riflette nelle immagini in bianconero di paesaggi desolati, depressi, fatiscenti, dai contorni sfocati che si dissolvono nella nebbia metropolitana.

La rassegna d’arte del “Mamamù” prosegue domenica prossima, dalle ore 21, con i disegni di Marcello Colangelo.

 

Marco di Mauro