GLI SGUARDI DAL PONTE DI SALVATORE STARACE

 

Saranno esposte ogni sabato e domenica di agosto, nel nobile palazzo di via Satriano, a Vico Equense, le recenti elaborazioni in tecnica mista di Salvatore Starace. Alla presentazione della mostra, inserita nel calendario di “Azione Arte 2003”, sono previsti interventi critici di Maurizio Vitiello ed Antonino Scialdone.

Salvatore Starace assume come punto di vista il ponte di Seiano, di cui riproduce, in ogni suo quadro, una sezione della ringhiera. Questo elemento, che assurge a segno iconografico e cifra stilistica dell’artista vicano, acquista una duplice valenza: da un lato, in quanto ringhiera, indica separazione e rifugio nella propria terra; e dall’altro, in quanto ponte, suggerisce un’apertura, una volontà di estendere i propri orizzonti, di affacciarsi sul mondo, di congiungersi con l’altro. L’altro, per Salvatore Starace, è ciò che si muove intorno a noi, dalle inezie quotidiane fino ai grandi eventi politici, che l’artista recepisce, filtra e traduce nei suoi collage. La tecnica del collage, in cui possono confluire una molteplicità di segni, reminiscenze e reliquati visivi, consente di tessere una trama coerente con immagini variegate ed apparentemente sconnesse. Ne è consapevole Starace, che imposta la sagoma di una pistola sulla bandiera americana e titola “Licenza di uccidere”, oppure associa un limone a delle schegge di paesaggio costiero e titola “Mediterraneo”. In queste come in altre opere, un sottile fil rouge riunisce le immagini, che acquistano concentrazione e densità metaforica, senza tuttavia pregiudicare l’immediatezza del significato.

“Salvatore Starace – osserva Maurizio Vitiello – annoda, accoppia, stringe, associa elementi vari con il riporto segnico-grafico dei moduli della ringhiera del ponte di Seiano. L'artista, estrapolando sintesi da accorsate o sconosciute pubblicazioni, dispone carte, toccate o invase da colori, affiancandole ad una base modulare, e calibra rapsodiche tracce iconiche. Addizioni fotografiche di oggetti comuni, in qualità di cunei mediatici, e rilevate note estetiche di elezione, come il modulo della ringhiera del ponte di Seiano, definite in brillanti soluzioni, segni fantasiosi, segnali politici ed etici, segnacoli di realtà caleidoscopiche, costituiscono una cifra corsiva, imbevuta di alcuni tratti correnti e di intriganti velocizzazioni di notazioni corsare.”

 

Marco di Mauro