SENSUALITÀ E CALORE NELLA PITTURA DI STEFANIA SABATINO

 

Stefania Sabatino delinea figure oniriche, dai toni accesi e brillanti, che si abbracciano, si avvinghiano, tendono l’una verso l’altra in un intrico di corpi. Una componente essenziale del suo stile è il colore, slegato dalla rappresentazione del reale per esprimere umori e stati d’animo, in un mascherato fraseggio dei sentimenti umani. Un lento dinamismo anima l’impianto della scena ed alimenta una sensazione di continua metamorfosi. L’artista focalizza la sua attenzione sui movimenti avvolgenti dei corpi, in cui si percepisce una volontà di ristabilire gli affetti, l’armonia, l’equilibrio. Le figure sono sospese in un’atmosfera magica, uno spazio più mentale che fisico, di cui si vuole preservare l’incantesimo. Stefania Sabatino fissa sulla tela la propria immaginazione, con una vena lirica ed una sapiente capacità evocativa, che tradisce la volontà di evadere dal presente e di proiettarsi in un mondo altro.

L’artista ha saputo declinare un’idea classica dell’immagine come ricerca di semplicità ed equilibrio dei valori spaziali e cromatici. Una pittura sensuale, la sua, che si snoda attraverso figure voluminose, corpulente, eppure prive di peso. Nella pienezza dei corpi s’insinua una vena di erotismo, un sentimento di oziosa voluttà che riflette un’accesa sensibilità femminile. L’erotismo di Stefania Sabatino, lungi dall’essere volgare, risiede nell’ambiguità, nel pudore che definisce i margini tra l’implicito e l’esplicito, la metafora e la fisicità.

 

Marco di Mauro