VENEZIA PROPONE L’ “UNIVERSO NASCOSTO” DELLA FOTOGRAFIA

 

Sarà inaugurata sabato 31 maggio, presso la galleria Garage n. 3 di Venezia Mestre, in via Cavallotti 83/b, la collettiva di fotografia dal titolo “Universo nascosto”. La mostra, a cura di Giancarlo Da Lio in collaborazione con Marco di Mauro e Maurizio Vitiello, sarà aperta nei giorni feriali fino al 20 giugno. Il titolo vuole sottolineare come la fotografia, nonostante il suo enorme successo, sia ancora affidata ad un mercato elitario, costituito in prevalenza da amatori e specialisti. In questo contesto si colloca la figura di Stefano Zanus, che diffonde le sue opere con gli stessi criteri dell’incisione d’arte: una volta esaurita la tiratura prescelta, il negativo viene biffato. Un’operazione di correttezza verso il collezionista, per garantire un’autenticità dell’opera che altrimenti sarebbe svilita. Con Stefano Zanus espongono Carlo Sala e Cristiano Camali e, per la prima volta nella città lagunare, Michi Suzuki. Carlo Sala, innamorato del mistero della laguna, è impegnato nella sfida di rappresentare Venezia, la sua luce, la sua anima, oltre la fisicità del paesaggio. Cristiano Camali è conosciuto nell’ambiente degli artisti visivi come interprete di installazioni. La sua opera non è semplice documentazione, come spesso vorrebbe la gelosia dei fotografi, ma costituisce un tentativo di superare il dato sensibile, di sviscerare la materia.

Infine Michi Suzuki, residente in Italia da molti anni, è già nota al pubblico campano per aver esposto a Napoli ed a Villamaina Irpina, nell’ambito di rassegne curate da Marco di Mauro. Con femminile sensibilità e sapiente uso delle tecniche fotografiche, la Suzuki volge l’obiettivo su persone umili o di successo, e ne racconta gli umori, il temperamento, gli affetti e le condizioni materiali. I soggetti, consapevoli della presenza dell’obiettivo, sono ripresi nell’intimità delle proprie mura domestiche, in pose naturali ed intensamente espressive, fra oggetti personali che intessono un muto dialogo con i volti e si caricano di significati allusivi. A Venezia presenterà alcune foto della serie “Another Family”, che illustra il volto nuovo di Firenze: giovani di varia provenienza ed estrazione sociale, che si stabiliscono nella città medicea per il richiamo dell'arte e della cultura. Essi vivono in appartamenti comuni, dove intrecciano intime relazioni e costituiscono un’altra famiglia, momento decisivo per la formazione di personalità forti e determinate a realizzarsi. “Non esiste altro luogo come la casa – osserva Michi Suzuki – dove ogni momento della vita è vissuto intensamente, fino ad integrarsi nell’arredo.”

 

Gennaro De Vito