VINCENZO RUSCIANO ALLA GALLERIA “CHANGING ROLE”

 

La giostra dei cavalli ha smesso di girare. Un telo nero avvolge, con brutale indifferenza, quella profusione di luci che ha stupito generazioni di bambini. Vincenzo Rusciano, in mostra fino al 15 marzo alla galleria Changing Role di Napoli, ritorna fanciullo e immagina i cavalli prendere vita, rompere le aste di sostegno e abbandonare la pedana. Ci piace pensare che essi evadono dalla giostra per tornare nel mondo delle fiabe, dal quale furono presi in prestito per la gioia dei bambini. L’installazione è accompagnata da due disegni dell’artista, che illustrano le fasi preliminari del lavoro.

Il tema dell’evasione è espresso, con la stessa forza, nella fiammante motocicletta Harley Davidson, confezionata come un modellino della Bburago. La moto evoca gli ideali libertari degli anni ’60, espressi mirabilmente da Jack Kerouac, nel romanzo “On the road”, o da Peter Fonda e Dennis Hopper, nel film “Easy Rider”. Non a caso, la confezione è foderata di locandine cinematografiche, che sollecitano la fantasia e suggeriscono una possibile fuga dal quotidiano.

La terza opera in mostra è un pagliaccio rosso, che si dondola sull’altalena con gli occhi beffardi e il pene in erezione. Il clown ha una violenta carica espressiva e demoniaca, in linea con la tradizione fiamminga e spagnola: da Bosch a Bruegel, da Goya ad Ensor. Non è il pagliaccio intrattenitore di feste che fa ridere i bambini, ma una maschera inquietante, che impersona il lato oscuro e torbido dell’essere umano.

La mostra di Vincenzo Rusciano è ispirata a Neverland, la magica isola di Peter Pan, creata all’inizio del Novecento dalla penna di James Matthew Barrie. Neverland è il “non luogo” per eccellenza, è lo spazio della fantasia e del gioco, quello in cui ogni uomo proietta i suoi sogni, le sue smanie, le sue paure.

 

Marco di Mauro