“MERIDIONE” DEDICA UNA MONOGRAFIA AI FOTOGRAFI NAPOLETANI

 

È stato presentato, nell’antico refettorio della certosa di San Martino, il numero monografico della rivista “Meridione”, diretta da Guido D’Agostino, sul tema di “Napoli e la fotografia”. La pubblicazione, a cura di Silvia Cocurullo e Luca Sorbo, tende a delineare una panoramica della fotografia a Napoli, che si svolge attraverso saggi di storia ed interviste a quattordici fotografi contemporanei, come Mimmo Iodice, Antonio Biasiucci e Luciano Ferrara.

“Una parte consistente del nostro patrimonio fotografico è ancora nei depositi. – ha rilevato Silvia Cocurullo – Proprio qui, nel Museo di San Martino, è custodito un piccolo tesoro di quattromila stampe fotografiche di autori italiani e francesi. Insieme a Luca Sorbo sto lavorando alla catalogazione di questo materiale, che si data alla seconda metà dell’Ottocento ed al primo Novecento. Le stampe di maggiore interesse saranno pubblicate in un opuscolo di prossima uscita.”

Alla presentazione è intervenuto Nicola Spinosa, sovrintendente speciale per il Polo Museale napoletano, che ha promesso un maggiore impegno a favore della fotografia, “che non sia la fototessera apposta sui documenti.” Più specialistico l’intervento di Ferdinando Scianna, editorialista del Sole 24 Ore e cultore della fotografia. “La tradizionale indifferenza della cultura ufficiale verso la fotografia, che pure è uno dei linguaggi fondamentali del XX secolo, è stata al contempo un danno e un privilegio. – ha dichiarato Scianna – Un danno, perché non ha colto le potenzialità di uno strumento che ha inciso fortemente nella cultura contemporanea, ed un privilegio, perché ha fatto in modo che di fotografia si occupassero solo gli appassionati.  Non saprei dire se la fotografia sia un’arte, forse contiene l’arte, come gran parte dell’arte è contenuta in essa. La sua caratteristica primaria è la trasversalità, perché si pone a metà strada fra l’espressione artistica e la documentazione della realtà.” “In questa ottica – conclude l’editorialista – anche la fotografia che abbiamo sulla carta d’identità, o quelle che conserviamo nel portafogli assumono un valore documentario.”

 

Marco di Mauro